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Una resina di shilajit dell'Himalaya, con un contenuto minimo di acido fulvico del 65%, analizzata da Eurofins in Francia.
Lo shilajit è una sostanza naturale derivante dalla lenta decomposizione di materiale vegetale e minerale nelle fessure rocciose ad alta quota. Prodotto raccolto nella regione del Gilgit-Baltistan (Himalaya pakistano), purificato a bassa temperatura. Prodotto con contenuto garantito di acido fulvico (min. 65%) e assenza di metalli pesanti.
Integratore alimentare. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Non sostituisce una dieta varia ed equilibrata.
Ad oggi, lo shilajit non dispone di una monografia EMA/HMPC e l'EFSA non ha autorizzato alcuna indicazione sulla salute per questa sostanza. Le informazioni riportate di seguito si basano sugli usi tradizionali documentati nella medicina ayurvedica e sui dati disponibili nella letteratura scientifica. Non viene avanzata alcuna indicazione terapeutica.
L’acido fulvico è il composto organico caratteristico dello shilajit e il principale indicatore della sua qualità. Si tratta di un acido umico a basso peso molecolare, derivante dalla decomposizione di sostanze organiche, presente nei suoli e nelle acque di alcune regioni montuose. Nello shilajit, il suo contenuto può variare notevolmente a seconda dell’origine e del processo di purificazione: da meno del 10% nei prodotti di scarsa qualità a oltre il 60% nelle resine purificate di alta qualità. Il contenuto minimo garantito del 65%, verificato da Eurofins in questo prodotto, colloca questo shilajit tra le concentrazioni più elevate disponibili sul mercato europeo.
Oltre all’acido fulvico, lo shilajit contiene acidi umici a peso molecolare più elevato, nonché un’ampia gamma di oligoelementi naturalmente presenti nelle rocce himalayane: ferro, zinco, magnesio, rame, manganese, selenio e oltre 80 altri minerali secondo le analisi disponibili in letteratura. Questi minerali sono presenti in forma ionica, legati agli acidi fulvici, e sono oggetto di studio in letteratura per le loro proprietà di biodisponibilità.
Lo shilajit è menzionato nella Charaka Samhita e nella Sushruta Samhita, due dei principali trattati fondatori della medicina ayurvedica, redatti oltre 3.000 anni fa. In questi testi è indicato con il nome di shilajatu o silajit ed è classificato tra le sostanze dette “rasayana”, una categoria ayurvedica che designa le sostanze ritenute in grado di favorire la longevità e il rinnovamento cellulare. Questo status nella farmacopea ayurvedica è all’origine del moderno interesse scientifico per questa sostanza, con diverse centinaia di pubblicazioni disponibili nella letteratura internazionale.
A differenza del ginseng rosso o del guaranà, lo shilajit non è uno stimolante e non produce un effetto tonificante immediatamente percepibile. I suoi effetti, se presenti, si inseriscono in una logica di durata e di accumulo, coerente con un consumo regolare nell’arco di diverse settimane. Per questo motivo viene spesso associato al ginseng rosso nelle formule complesse, poiché le due sostanze presentano modalità d’azione e profili di principi attivi complementari.
Le informazioni di cui sopra provengono dalla letteratura scientifica e dalla tradizione ayurvedica documentata. Non costituiscono indicazioni sulla salute ai sensi del Regolamento (CE) n. 1924/2006 e non possono sostituire un parere medico.
| Caratteristiche del prodotto | Sostanza minerale organica naturale, resina |
|---|---|
| Composizione | 100% shilajit puro dell'Himalaya, con almeno il 65% di acido fulvico, acidi umici e minerali essenziali |
| Contenuto di acido fulvico | Minimo 65% (analizzato da Eurofins France) |
| Origine della raccolta | Gilgit-Baltistan, Himalaya pakistano, alta quota |
| Purificazione | Metodi tradizionali a bassa temperatura, senza solventi chimici |
| Confezione | Vasetto di vetro da 30 g o 50 g Cucchiaino dosatore in dotazione |
| Dose giornaliera | Da 0,5 a 1 g al giorno (da mezzo a un cucchiaio dosatore) |
| Laboratorio di analisi | Eurofins, Francia |
Lo shilajit è una sostanza di natura radicalmente diversa da tutti gli altri prodotti della gamma Asieco. Non si tratta né di una pianta, né di un estratto vegetale, né di un fungo: è una sostanza minerale organica formatasi nel corso di milioni di anni attraverso la lenta decomposizione di materiale vegetale e microrganismi intrappolati nelle fessure rocciose ad alta quota. Sotto l’effetto combinato della pressione delle rocce, delle variazioni estreme di temperatura e del tempo geologico, questa materia organica si trasforma progressivamente in una resina scura, densa e viscosa, che trasuda naturalmente dalle pareti rocciose in estate quando il calore scioglie i ghiacciai.
Lo shilajit proposto da Asieco viene raccolto nella regione del Gilgit-Baltistan, provincia montuosa del nord del Pakistan, al confine con l’Afghanistan e la Cina, nei massicci himalayani che raggiungono oltre 7.000 metri. Si tratta di una delle regioni di riferimento a livello mondiale per la qualità dello shilajit, con affioramenti rocciosi particolarmente ricchi di sostanze organiche fossili. La resina grezza viene poi purificata a bassa temperatura secondo metodi tradizionali, al fine di concentrare i composti attivi ed eliminare le impurità minerali senza distruggere i composti organici termosensibili.
La sua consistenza è quella di una resina densa, di colore da nero a marrone molto scuro, leggermente appiccicosa e solubile in acqua calda. Il suo sapore è terroso, leggermente amaro, con un odore caratteristico di bitume naturale.
Integratore alimentare. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Non sostituisce una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano.
Assumere da mezzo misurino (circa 0,5 g) a un misurino (circa 1 g) al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno. Il misurino è incluso nella confezione. Iniziare con 0,5 g nei primi giorni per valutare la tolleranza individuale, quindi aumentare gradualmente fino a 1 g se lo si desidera.
Si raccomanda un ciclo di trattamento di 2 mesi per consentire all’organismo di beneficiare di un apporto regolare. Il barattolo da 50 g contiene circa 50-100 dosi giornaliere a seconda del dosaggio scelto (0,5 g o 1 g), ovvero da 1,5 a 3 mesi di cura. È disponibile anche nella confezione da 30 g, pari a 30-60 dosi giornaliere.
Conservare a temperatura ambiente, al riparo dal calore e dall’umidità. Non conservare in frigorifero. Il vasetto di vetro protegge la resina dagli odori e dalla luce. Chiudere bene dopo ogni utilizzo. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Da consumare preferibilmente entro la data indicata sulla confezione.
Sconsigliato alle donne in gravidanza o in allattamento e ai bambini. In caso di terapia farmacologica in corso, consultare un operatore sanitario prima di un consumo regolare. Lo shilajit grezzo non purificato può contenere metalli pesanti: solo uno shilajit la cui purezza sia confermata da analisi indipendenti (come questo prodotto) garantisce un consumo sicuro.
Non consumare shilajit la cui origine e i cui risultati delle analisi non siano documentati.